Calend-Lario: 1 città al mese per scoprire (o riscoprire) il Lario con 7 chicche uniche
Dalla collaborazione con The Larianer e il suo splendido calendario con le mappe del lago di Como nasce Calend-Lario, un appuntamento mensile con 7 consigli per scoprire (o riscoprire) le città del lago di Como raccolte da noi per conoscere sempre meglio il nostro territorio.

Sono Chiara una accompagnatrice turistica abilitata, nata e cresciuta sul Lago di Como. Se è la prima volta che ci incontriamo ti do il benvenuto sul mio sito, se vuoi i leggere qualcosa in più su di me qui puoi trovare qualche informazione in più. Se ti interessa organizzare il tuo viaggio sul lago di Como ti posso aiutare con mappe e consigli di viaggio specifici per le tue necessità, ecco i miei servizi.
The Larianer, all’anagrafe Alessandra, è una artista grafica nata sulle sponde del Lago e trapiantata nel milanesotto. Il suo amore per il lago supera qualsiasi cosa al punto che lo disegna e lo stampa su vari supporti: iniziato tutto con poster e cartoline, ad ora vanta una collezione di cancelleria con il lago in tutte le sue versioni. Dalle ville, alle città passando per i borghi e i giardini il lago di Como viene modernizzato e diventa pezzo di arredamento oppure cancelleria da portare sempre con sé. Se vuoi vedere tutte le creazione targate The Larianer qui c’è il suo shop.

Nel secondo appuntamento di Calend-Lario esploriamo Tremezzo, terra di mezzo: a metà tra la pianura padana e il valico del Canton Grigioni. Parte del comune di Tremezzina, alcuni quartieri sono arroccati in collina, altri sul lungo lago.
Tramezzo è un borgo da scoprire una villa alla volta. È qui che si concentrano le ville più belle del Lario dalla maestosa Villa Carlotta alle più nascoste Amila e Mainona, la ricchezza culturale e botanica di questa porzione di lago è perfetta per chiunque decida di alloggiare e poi partire alla scoperta dei dintorni, o rilassarsi in uno dei Grand Hotel della zona.
Questo borgo è anche una perfetta gita da Como sia in battello che in autobus, ed è stato decretato come uno dei Borghi più belli d’Italia.
1. Il dettaglio che pochi conoscono: Museo del Paesaggio

Il Museo del Paesaggio del Lago di Como ha sede a Villa Mainona costruita tra il 1670 e il 1672, ampliata e modificata nei secoli oggi ospita una collezione di foto d’epoca e mappe antiche che raccontano il territorio, il paesaggio e la cultura focalizzandosi soprattutto sulla Tremezzina.
È un museo interattivo: grazie a schermi touch screen si possono confrontare le mappe antiche con l’attuale assetto del territorio permettendo di analizzare i cambiamenti del rapporto dei paesi con il lago.
Come in tutti i musei ci sono sia mostre temporanee che collezioni permanenti. Le seconde includono stampe tra il XVI al XIX secolo dei luoghi più noti del Lario (città e ville) e il “tour in barca virtuale” che simula una crociera sul lago nell’Ottocento. Nel museo si trova anche una sezione dedicata al cinema sul Lago di Como.
Il museo è aperto dal giovedì alla domenica 10-12/14-18. Il biglietto intero costa 5,00€ e il ridotto 4,00€, è incluso nell’abbonamento musei Lombardia.
2. L’esperienza da non perdere: la fioritura delle azalee di Villa Carlotta
Il giardino di Villa Carlotta è un monumento nazionale e il monumento più visitato di regione Lombardia.
Il momento di massimo splendore è chiaramente la primavera, fin dalla prima rondine sbocciano diverse varietà di fiori: camelie, azalee, rose…
Le azalee di Villa Carlotta sono considerate “le regine” del giardino. Fanno dei grandi e numerosi boccioli che quando si schiudono coprono completamente il fogliame. Questo spettacolo di colori è visibile anche dal lago.
Fioriscono tra metà aprile e metà maggio (con il clima che cambia è difficile avere delle date specifiche), la fioritura dura qualche settimana e ricopre completamente di colori la collina che dal lago sembra un dipinto.



3. La specialità da assaporare: la birra Aquadulza
Acqua Dulza è un orgoglio comasco: il progetto è la produzione di birra fortemente legata al territorio sia dal punto di vista degli ingredienti che dei valori culturali.
Gli ingredienti selezionati garantiscono qualità e la provenienza da piante non trattate.
Le birre prodotte uniscono e combinano tra loro ingredienti locali come le foglie di gelso, il tarassaco, il rosmarino, l’arancia e il grano saraceno.
Anche le etichette raccontano di una storia artistica ricca come quella del territorio comasco. Le linee della grafica sono essenziali, con richiami alla semplicità e alla pulizia tipica del futurismo che ha trovato proprio nella città di Como terreno fertile per far nascere grandi artisti come Terragni e Sant’Elia.
4. Il negozio da visitare: Sense of Lake
Sense of the lake è la boutique (anche online) di Grand Hotel Tremezzo e Passalacqua.
Nello store si possono trovare prodotti di grande qualità di importanti brand e non solo, dall’abbigliamento al viaggio passando per i prodotti della casa. Il filo conduttore è la qualità e l’artigianalità per portare sempre con sé un pezzetto di Lago di Como.

5. Lo spot fotografico migliore: Parco Olivelli (o Maier)

Parco Olivelli, chiamato anche giardino Meier per via del suo ultimo proprietario svizzero Robert Meier, è stato insignito tra i parchi più belli d’Italia.
La scalinata, opera di Pietro Lingeri (architetto razionalista comasco), rende il parco riconoscibile ed è stata protagonista di vari eventi; il più noto è probabilmente la sfilata di Dolce&Gabbana dedicata al Lario e ai Promessi Sposi. La scalinata monumentale è possibile vederla in tutto il suo splendore direttamente dal lago durante una delle crociere.
Nel parco è riconoscibile la tarocchiera, edificio ottagonale settecentesco, dove l’alta società si riuniva per giocare ai tarocchi.
Da questo parco si gode dei migliori scorci su Bellagio e le montagne della sponda lecchese.
6. La passeggiata più bella in città: Greenway del Lago di Como
La greenway del Lago di Como sono 10km tra Colonno e Griante sulla sponda occidentale del ramo di Como. Attraversa borghi, ville e giardini, un po’ sul lungo lago e un po’ a mezza costa.
Questo percorso è adatto a tutti e ben segnalato, il dislivello è minimo e c’è anche un parcheggio dedicato nel borgo di Colonno.
Tremezzo è sicuramente uno degli highlights di questo percorso grazie all’abbondanza di giardini e ville che rendono il percorso non solo naturalistico ma anche culturale.
La greenway è uno dei percorsi del Lario più noti, è una perfetta esperienza di slowtourism che permette di godere dei panorami del lago vivendoli un passo dopo l’altro.

7. Bonus: Villa Sola Cabiati, detta “La Quiete”
Villa Sola Cabiati, detta anche “La quieta”, compare nei racconti di tutti i viaggiatori del Lago di Come, a ragion veduta. Per me è un perfetto esempio di architettura tipica del lago di Como: villa neoclassica dalle linee semplici e decorazioni sobrie, grande corpo centrale con due ali laterali; un’opera di architettura incredibile: il corpo principale della villa è preceduto da un elegante giardino all’italiana e delimitata da una grandiosa cancellata in ferro battuto. All’interno sono conservati stucchi e opere pittoriche di artisti della zona comasca.
In passato ha ospitato personaggi illustri come politici e artisti, negli ultimi anni sta ospitando cantanti e star del mondo del cinema. È proprietà di Grand Hotel Tremezzo e sede di eventi privati.

Tremezzo oltre alle ville ha molto di più da scoprire; che si decida di farlo via lago o passeggiando tra i quartieri del borgo questa porzione di Lario non delude, anzi sorprende a ogni angolo. Oltre a queste 7 chicche consigliate da noi ci sono sagre ed eventi che animano Tremezzo tutto l’anno.
Se ti venissero in mente altre chicche di Tremezzo da suggerirmi non esitare a commentare, se invece sei capitato su questo articolo per caso puoi dare uno sguardo qui per sapere qualcosa in più su di me e scrivermi se vuoi organizzare una bella gita a Como.
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