Como è un ottimo punto di partenza per delle gite in giornata. Una delle mie attrazioni preferite di Como è la funicolare che collega la città a Brunate. Nelle righe che seguono ti racconto la storia di questo trasporto e alcune passeggiate che si possono fare partendo da Brunate.
Sono Chiara una accompagnatrice turistica abilitata. Se è la prima volta che ci incontriamo ti do il benvenuto sul mio sito, se vuoi i leggere qualcosa in più su di me qui puoi trovare qualche informazione in più. Se ti interessa organizzare il tuo viaggio sul lago di Como ti posso aiutare con mappe e consigli di viaggio specifici per le tue necessità, ecco i miei servizi.

Funicolare Como-Brunate: cosa sapere e 2 passeggiate alla portata di tutti
Brunate è un paesino a circa 700m di altezza con vista sulla città di Como e sul primo bacino del Lago. È stato una località turistica nel periodo avanzato del Grand tour, quando non erano più solo i nobili a visitare l’Europa, ma anche i figli delle famiglie emergenti. I nobili così cambiarono destinazioni. A Brunate si andava per cercare aria fresca d’estate oppure per sciare in inverno.

La funicolare che collega Como a Brunate è entrata in funzione nel 1894 e successivamente elettrificata nel 1911.
Le ville di brunate sono per lo pù in stile neoclassico, alcune sono ancora di proprietà, altre sono state trasformate in stupendi hotel di alta categoria, con terrazze e balconi panoramici che permettono viste a 360 gradi sulla città di Como, il primo bacino del lago e le Alpi.
Nelle giornate di cielo limpido da Brunate è possibile vedere la forma dei palazzi milanesi. La stazione della funicolare ha una cartina che indica i nomi dei monti principali che si vedono scrutando l’orizzonte.
Sicuramente il momento migliore per salire a godersi il panorama sono le giornate primaverili o autunnali, dopo che la pioggia ha ripulito l’aria dall’inquinamento.
Informazioni di viaggio in funicolare
La funicolare parte da Piazza de Gasperi a Como, sul lungo lago. Per salire sulla funicolare bisogna comprare un biglietto alla stazione e da lì si sale direttamente nel primo treno che c’è disponibile.
I biglietti sono singoli (solo andata) oppure di andata e ritorno, i prezzi e gli orari sono disponibili sul sito della funicolare. Generalmente il servizio (tolti casi di manutenzione) va dalle 6 del mattino alle 22.30 in inverno e alle 24 nei mesi estivi, la corsa dura 7 minuti.
Una volta arrivati a Brunate la prima cosa che attira l’attenzione è lo splendido panorama, ma non è l’unica cosa da fare. Ci sono numerosi ristoranti nei dintorni della stazione della funicolare: segnalo il Capolinea Bistrot, ottimo posto per un bell’aperitivo con vista, hanno anche un menù con pinse e qualche portata. Nonostante la mia passione per il cibo vorrei suggerirti anche un’altra attività: trekking.
La zona di Brunate è punto di partenza ideale per i sentieri, in particolare te ne segnalo due: da Brunate al Faro voltiano e da Brunate a Torno.
Entrambi sono sentieri semplici, panoramici e fattibili anche senza strumenti tecnici avanzati.
Da Brunate al Faro voltiano
Questo è un sentiero veramente breve, perfetto da aggiungere in un giro in giornata a Como. La pendenza può essere un ostacolo, ma resisti che ne vale la pena arrivare al Balcone delle Alpi.
Il sentiero verso il faro è ben segnalato, passa sia sulla strada che in mezzo al bosco e costeggia delle case davvero belle. In alcuni punti si aprono degli scorci sulle vallate, sia verso il lago che verso la pianura.
In cima si viene ripagati di ogni fatica: il faro si trova in un parco, circondato da una terrazza panoramica con un paio di panchine. Se la stanchezza non ti ferma puoi anche salire sul faro: solo 800 scalini a chiocciola ti separano da una vista ancora più aperta e spettacolare.
Il faro è aperto principalmente d’estate e nei weekend/festivi in inverno, solo se le condizioni meteo lo consentono per motivi di sicurezza. La salita al faro si paga solo in contanti e costa intorno ai 3 euro.
Quando racconto del faro voltiano spesso c’è sorpresa negli occhi di chi mi ascolta, sembra un po’ inusuale un faro in una località di lago. Questa struttura è una torre di 29 metri costruita nel 1927, dedicata ad Alessandro Volta (come molte altre cose nella città di Como) ai 100 anni dalla morte.


Nonostante questo sentiero sia molto breve e semplice sconsiglio di affrontarlo con ciabatte o sandali (si mi è capitato di vedere queste cose!), delle semplici scarpe da ginnastica andranno benissimo.
Rientro a Como
Dopo aver visitato il faro per tornare a Como dovrai rifare la strada che hai fatto per salire, oppure seguire la strada asfaltata. Da Brunate tornare a valle è semplice sia con la funicolare (decisamente conveniente se hai fatto il biglietto A/R) oppure a piedi seguendo il sentiero segnalato. In poco tempo tornerai in centro dopo una camminata nella natura.
Da Brunate a Torno
Il secondo sentiero che mi piacerebbe suggerirti è quello che collega Brunate a Torno.
Torno è un paesino sulla sponda orientale del ramo di Como, davvero caratteristico e piacevole con il suo porticciolo e la chiesa direttamente sul lago.
Il sentiero Brunate-Torno si sviluppa a mezza costa, nel bosco principalmente. È piuttosto pianeggiante, con una discesa importante nei pressi di Blevio. Lungo questo percorso si incontrano delle fattorie con animali, vecchie strade lastricate e (dove ancora rimangono) dei ponticelli che collegano due segmenti di strada.
Questa sponda del lago è stata interessata da numerose frane, sconsiglio di andarci dopo delle piogge importanti per evitare di mettersi in pericolo. Per questo motivo negli anni passati abbiamo perso alcuni ponticelli che collegavano i segmenti di strada. Per evitare di interrompere il sentiero si è ovviato il problema creando dei collegamenti provvisori grazie ai tronchi.
Come sempre per andare a camminare in montagna, nonostante sentieri semplici, è importante prestare attenzione, essere in compagnia o aver informato qualcuno di quello che si sta facendo per evitare spiacevoli inconvenienti.
La passeggiata da Brunate a Torno è di circa 6km intervallati da bellissimi scorci sul lago. Quando si arriva a Blevio si attraversa il paesino ed è veramente suggestivo.
Verso la fine del sentiero dovrai attraversare la strada provinciale lariana, mi raccomando presta attenzione, purtroppo spesso questa strada viene presa come autodromo e sia bus che auto sfrecciano incontrollati.
Per questo sentiero consiglio il pranzo al sacco se non si vuole aspettare fino a Torno per trovare un punto di ristoro, non dimenticarti mai l’acqua e qualche snack di supporto.
Arrivati a Torno si è completamente immersi in un paesino tranquillo, illuminato dal sole e piacevole da passeggiare.
Il porticciolo ospita le piccole imbarcazioni e si trova qui la caratteristica chiesa di Santa Tecla, visitabile gratuitamente. Nella piazza sul lungo lago si trova anche l’hotel Belvedere, set cinematografico della serie tv italiana Vivere. Esplorando le viuzze si può visitare anche la chiesa di San Giovanni, molto decorata.

Il sentiero non finisce qui, volendo si può proseguire arrivando fino al Montepiatto, località proprio sopra a Torno, dove si trovano delle pietre tombali di importanza archeologica.
Rientro a Como
Per rientrare in città usando i mezzi le opzioni sono due: autobus e battello.
L’autobus che collega Torno a Como è il C30, è il bus che fa la tratta Como-Bellagio molto frequentato. Si prende sulla strada provinciale.
Il battello (secondo me) è il mezzo più suggestivo: il molo è vicino all’hotel Belvedere, è piuttosto frequente in alta stagione ed è facile da prendere. Il rientro a Como è panoramico, ci sono un paio di fermate, e permette di godersi a pieno il panorama del lago.
Conoscevi questi sentieri? Hai consigli per affrontarli al meglio? Sono felice di leggerti nei commenti.
Se stai programmando una gita a Como e hai bisogno di consigli non esitare a commentare o contattarmi per organizzare al meglio il tuo soggiorno.
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